Sei un leader scorpione o un leader camaleonte?

Un leader non può in alcun caso credere di poter mettere in pratica comportamenti di leadership ormai vecchi ed obsoleti e attendere, allo stesso tempo, risultati diversi dai suoi stessi dipendenti, sarebbe una vera e propria follia!

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Uno scorpione deve attraversare il fiume per arrivare sulla riva opposta, ma non sapendo nuotare decide di chiedere aiuto ad una rana; questa, sorpresa dalla richiesta, ma soprattutto spaventata dalla concreta possibilità di essere punta durante il tragitto ed andare incontro a morte certa, decide di non accettare la richiesta di aiuto.

Deluso dal rifiuto della rana, lo scorpione cerca di tranquillizzarla e farle cambiare idea, prospettandole d’innanzi uno scenario negativo per entrambi nel caso in cui l’avesse punta: “E’ pur vero che tu muori, ma allo stesso tempo io annego e muoio assieme a te”. La rana resta un attimo a riflettere, e convinta dalla sensatezza dell’osservazione dello scorpione decide di aiutarlo, lo carica sul dorso ed insieme entrano in acqua per raggiungere l’altra sponda.

A metà del tragitto, la rana sente un dolore intenso provenire dal dorso, proprio nel punto in cui è si è sistemato lo scorpione, e capisce di essere stata punta. Mentre entrambi stavano ormai per morire, la rana chiede al folle compagno di viaggio il perchè di quel gesto sconsiderato: “Semplice, sono uno scorpione, questa è la mia natura”.

Che cosa può e che cosa deve insegnarci la storia della rana e dello scorpione? Ma soprattutto, quale rilevanza ha questo racconto in relazione al concetto di leadership all’interno di un’organizzazione?

In un’epoca storica come quella nella quale stiamo vivendo, un tempo di cambiamento e di continua evoluzione, i leader non possono assolutamente aspettarsi che siano le loro organizzazioni o i propri dipendenti a subire un cambiamento o una trasformazione se non sono loro stessi i primi ad aprirsi al cambiamento; non possono preservare la loro stessa “natura” ed aspettarsi risultati diversi.

Un leader non può in alcun caso credere di poter mettere in pratica comportamenti di leadership ormai vecchi ed obsoleti e attendere, allo stesso tempo, risultati diversi dai suoi stessi dipendenti, sarebbe una vera e propria follia!

Come accede per lo scorpione, la maggior parte dei leader sono trincerati nella loro “natura”, credono di poter rimanere sempre uguali perchè tanto saranno le persone a crescere, evolversi e cambiare per andare incontro a situazioni nuove e molto più dinamiche, senza che loro debbano essere sottoposti ad alcun tipo di evoluzione o alla sviluppo di nuove tecniche di leadership.

Questo non è semplicemente un caso, purtroppo per molti è quasi una regola immodificabile.

I leader che vogliono e possono definirsi realmente competenti in ambienti di business dinamici come quelli di oggi devono impegnarsi in una seria auto-riflessione per capire come e in che modo possono modificare i propri comportamenti personali per adattarsi ai diversi ambienti di lavoro e ai diversi tipi di personale, soprattutto con l’approdo, nel mondo del lavoro, degli esponenti dei Millenials e della Generazione Y (tutti i nati tra gli anni ottanta e i primi anni duemila), verso i quali comportamenti e capacità di leadership vecchi ed obsoleti sarebbero del tutto inefficaci, soprattutto in relazione ad ambienti così mutevoli.

Per questo decidi di essere un leader camaleonte e non uno scorpione: non pungere i tuoi dipendenti, ma piuttosto adatta, modifica ed ispira le persone in modo che possano conquistare nuovi traguardi! Ricorda sempre che se una relazione o una persona non cambia e non cresce è destinato a morire, proprio come accade allo scorpione e alla rana.

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