Scopri le 4 cose che devi fare prima di creare una nuova azienda Per leggere l'articolo impiegherai circa 1 minuto e 50 secondi

Se è vero che noi Italiani siamo i più bravi ad esportare nel mondo prodotti e servizi di successo, è altrettanto vero che siamo anche i più bravi a importare d’Oltreoceano modelli di business di dubbia fortuna, il più delle volte garanzia di insuccesso e fallimento.

In particolare, è da alcuni anni che prendiamo in prestito dal mito americano la moda del cosiddetto “imprenditore seriale”, ovvero quell’imprenditore che, attivo in un determinato business, a un certo punto decide di diversificare in nuovi business, anche molto lontani da quello di partenza, con l’obiettivo di automatizzarli per rivenderli o metterli a reddito.

Perché seriale?

Proprio perché, come un serial killer, anche l’imprenditore seriale tende a replicare lo stesso metodo, lo stesso insieme di strategie per creare nuove aziende e (almeno in teoria) accrescere la propria profittabilità.

L’origine di questa moda sta nel successo registrato da qualche fortunato imprenditore multimilionario (sopra tutti, Richard Branson, fondatore dell’impero Virgin che, partito dal settore discografico, riunisce oggi bibite, carte di credito, assicurazioni pensionistiche e persino compagnie aeree) e nel sogno di imitarlo e guadagnare i suoi stessi soldi. Ma, come spesso accade, la visione poco realistica delle cose, anziché creare nuovo valore ha creato nuovi mostri, e cioè individui che soprattutto sui social si spacciano per imprenditori seriali, e che in realtà sono solo imprenditori incapaci, con un piede nella fossa e l’altro sulla buccia di banana, che sprecano tempo, soldi ed energie per creare molteplici attività, nessuna delle quali funziona veramente bene.

La verità che finora nessuno ha avuto il coraggio di rivelarti è che se hai più aziende, ma nessuna massimizza la tua performance personale e professionale, non sei un imprenditore seriale: sei un imprenditore incapace. Allo stesso modo, se hai un’attività che non massimizza il regime di efficienza e di profitto, e stai pensando di creare una nuova start up nella speranza di accrescere il fatturato e ottenere utili più alti, sappi che molto probabilmente finirai anche tu nel giro di un anno nel cimitero delle start up, quel luogo lugubre dove il tuo sogno imprenditoriale viene sepolto dal fallimento e dalla disperazione.

Perché? In primo luogo, già fare l’imprenditore di una singola azienda non è una cosa facile e di sicuro non è un lavoro adatto a tutti (leggi anche http://www.4mancons.it/it/ecco-perche-non-devi-diventare-un-imprenditore/). In secondo luogo, se anche tu sei cresciuto col mito del “multiple streams of income” (ovvero l’idea che diversificare i business riduce il rischio d’impresa), forse nessuno ti ha spiegato mai che questo concetto può essere vero per gli investimenti, dove i tempi di gestione sono relativamente ridotti e diversificare in modo seriale può effettivamente moltiplicare i tuoi soldi, ma non per l’attività imprenditoriale, dove una diversificazione senza criterio produce un rischio di gran lunga maggiore del beneficio ottenuto e distrugge valore d’impresa.

Infatti, investire in un’azienda comporta l’impiego di tre risorse preziosissime:

  • Il tuo tempo
  • I tuoi soldi
  • Almeno un asset specifico già sviluppato (per esempio un brevetto che hai acquisito)

La combinazione di queste risorse deve produrre un minimo ottimale che garantisca una certa soglia di profittabilità, al di sotto della quale rischi di bruciare l’intero investimento. Ad esempio, puoi aver investito anche 10 milioni di euro per avviare la tua attività, acquisire le strutture fisiche, le risorse umane e gli asset specifici necessari a dar vita alla tua start up, ma se poi non hai 100000 euro da investire nel content marketing del tuo business o non hai tempo per formare il tuo personale, codificare le procedure ecc, allora sei solo un incapace che ha bruciato 10 milioni di euro e perso tutti quelli che avrebbe potuto guadagnare con una gestione efficace.

Inoltre, a garanzia di un’elevata performance aziendale, interviene anche un’altra importantissima risorsa dell’imprenditore di successo: il focus, ovvero la capacità di prestare la massima attenzione e concentrazione sulle attività del proprio business, senza disperdere tempo ed energie altrove, aumentando la produttività e ottenendo risultati di grandissimo valore.

Infatti, essere a tutti i costi multitasking, dedicarsi a molte aziende diverse e fare troppe cose insieme ti rende più disattento, riduce la produttività e limita la creatività.

Perciò, prima di entrare in un nuovo business (e finire nel cimitero delle start up entro un anno), domandati se stai sfruttando al massimo le risorse della tua azienda!

Ecco 4 semplici aspetti che devi considerare per capire se la tua azienda massimizza la tua performance:

  • Il valore creato. Il presupposto di ogni attività imprenditoriale di successo è che essa generi valore per la comunità, oltre che per te stesso. Non si può fare impresa solo per fare soldi: se non hai fiducia nel tuo progetto d’impresa, se non hai un concetto centrale attorno a cui ruota il tuo business e che ti differenzia dai tuoi competitors, cambia mestiere. Sei destinato a soccombere alla prima difficoltà! Perciò dedicati ad attività che generano valore, e in particolare a quelle che generano il maggior valore per la tua azienda e per i suoi stakeholders.
  • Le opzioni disponibili. In questo caso, non devi solo ottimizzare le risorse e i processi che già utilizzi, ma devi anche individuare le aree che puoi ancora “espandere” per ottenere i migliori risultati. Sii creativo e attento: sarai ripagato!
  • La sindrome degli oggetti luccicanti. A un certo punto della loro vita, molti imprenditori cadono vittime della “shiny objects sindrome”, una vera e propria patologia che consiste nel lasciarsi sedurre a tal punto dalle nuove idee da perdere la testa e distogliere l’attenzione dalle cose veramente importanti. Il problema è che la stragrande maggioranza di queste idee resta idee, o si traduce in grossolani tentativi di creare nuove aziende, sprecando risorse essenziali per il business principale (tempo, soldi, asset, focus). Il suggerimento è molto semplice: se vuoi fantasticare, fallo pure. Ma il più possibile lontano dai tuoi affari!
  • Semplificazione e sistematizzazione. Nel suo best seller E-Mith, Michael Gerber scrive che l’imprenditore di successo è quello che ha capito che per guadagnare non deve lavorare nel business ma sul business. In altre parole, deve astrarsi dalla sua azienda e semplificarne e sistematizzarne i processi interni, come se volesse diventare “superfluo” rispetto al business. Perciò, prima di creare una nuova azienda, assicurati di aver fatto questo passaggio in tutti gli aspetti del tuo business che è possibile semplificare e sistematizzare. Sono certo che troverai ancora tanto lavoro da fare!

Se anche tu sei un imprenditore non pienamente soddisfatto dai risultati della tua azienda, se stai pensando di creare un nuovo business ma ti sei accorto di non aver eseguito anche uno solo di questi 4 passaggi, rivolgiti a un professionista della consulenza aziendale: eviterai di sprecare risorse e moltiplicherai i tuoi guadagni! Contattaci e trasformati in un imprenditore di successo!

 

 

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