Se non fai personal branding sei f… regato! Per leggere l'articolo impiegherai circa 2 minuti

“Bene o male, purché se ne parli!”

Chi, nel corso della propria vita, non ha sentito almeno una volta pronunciare questa frase?

In questa forma o in forme simili, la frase è diventata un vero e proprio aforisma, attribuito di volta in volta al personaggio di turno: dagli intellettuali ai pubblicitari, dagli scrittori d’Oltralpe ad Andreotti, pare proprio che negli anni siano stati in tanti a riempirci la testa con questo concetto, convincendoci del fatto che il valore di cose e persone coincide con la loro popolarità, ovvero col numero di bocche contemporaneamente impegnate ad aprirsi per (s)parlarne.

Naturalmente, questa interpretazione non ha risparmiato il mondo del marketing e del business, contribuendo a diffondere il messaggio che: per un’azienda, la buona pubblicità è uguale alla cattiva pubblicità.

Davanti a questa frase, si può solo ridere per non piangere!

Infatti, quella che per anni è stata la bandiera di pubblicitari, professionisti della comunicazione, imprenditori e markettari, così come molte altre delle cose che costoro hanno contribuito a diffondere, sono proprio s…bagliate!

Mi spiego meglio.

Inizio col fare subito chiarezza sulla paternità della frase che hai letto in apertura: non l’ha detta Andreotti (non originariamente almeno), così come non l’ha elaborata nessun grande pubblicitario, dopo fantomatiche indagini di mercato o campagne pubblicitarie di successo. La frase, infatti, è l’adattamento di un passo del romanzo Il ritratto di Dorian Gray, in cui Oscar Wilde fa dire al protagonista “C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di sé”.

Quando l’ho scoperto, mi sono chiesto anch’io: come può una frase scritta 126 anni fa, in un romanzo, in un contesto sicuramente non pubblicitario, nel pieno dell’estetismo, quando parole come personal branding e social network non corrispondevano neppure a un concetto, essere issata ancora oggi come bandiera dalle società che si occupano di marketing, specialmente online?

La verità è che sono milioni gli imprenditori e i professionisti rovinati dalla cattiva reputazione, che hanno visto bruciare i propri soldi e andare in fumo i propri affari per strategie di branding sbagliate o inesistenti.

Ti dico questo per invitarti a considerare un aspetto che, come Business Coach esperto di comunicazione e relazioni, trainer certificato di Pnl e soprattutto consulente aziendale per l’area strategica e marketing, prendo continuamente in esame quando si tratta di definire la strategia adatta a posizionare i miei clienti nella mente dei consumatori, differenziarli, farli riconoscere come professionisti dal mercato e soprattutto… far fare loro tanti soldi!

Il concetto di cui parlo è estremamente semplice quanto potente:

L’efficacia della comunicazione dipende dal risultato che ottiene.

Per questo motivo, e perché sei arrivato fino a qui, voglio farti una domanda:

Qual è il risultato che tu, come imprenditore e professionista, vuoi ottenere con la tua strategia di comunicazione verso i tuoi potenziali clienti?

Negli oltre quindici anni come consulente aziendale per l’area strategica e marketing, ogni volta che ho fatto questa domanda ai miei clienti, ho ricevuto tre tipi di risposta:

  1. Come hai detto?! Strategia…? A me non serve una strategia di comunicazione, tanto i clienti comprano lo stesso da me!

Complimenti! Finora sei stato fortunato come un funambolo in equilibrio sul mercato. Ma fa’ attenzione e guardati le spalle: i concorrenti sono proprio di te, ti stanno respirando sul collo. Se non rafforzi la corda del marketing, ti spezzeranno presto una caviglia e rideranno vedendoti andare giù, mentre sogghignano.

  1. Voglio aumentare la quantità di persone che parlano di me o della mia azienda, non importa se bene o male perché l’unica cosa che conta davvero è attirare l’attenzione.

Quindi, se tutti parlano male di te e milioni di persone si lamentano perché il tuo prodotto fa schifo, la tua strategia di marketing è un successone? (Chiediamolo agli albergatori distrutti dalle recensioni negative di Tripadvisor).

  1. Voglio aumentare la quantità di clienti che comprano, parlano bene di me e del mio brand, mi portano nuovi clienti e soprattutto, spendono di più perché li ho fidelizzati!

Se per te la qualità è un valore e se hai capito che un cliente fedele vale più di 10 clienti che comprano una volta da te e poi vanno dai tuoi concorrenti, benvenuto, sei nel posto giusto!

Sei finalmente nel posto giusto perché rientri in quel 5% degli imprenditori e dei professionisti di successo che hanno capito che oggi l’unico modo per differenziarsi in un mercato di squali è offrire ai tuoi potenziali clienti tutti i migliori motivi per scegliere proprio te e soprattutto, non mollarti mai più!

Ma quali sono i motivi per cui i clienti dovrebbero scegliere proprio te e non i tuoi concorrenti?

Se tu sei o aspiri ad essere un imprenditore e un professionista di successo, è sicuramente perché ne hai tutte le carte in regola: sei competente, sei preparato, sei in gamba, hai studiato e hai esperienza e se ancora non dovesse essere abbastanza, hai forza di volontà e coraggio da vendere. Puoi soddisfare i bisogni dei tuoi clienti, perché le tue competenze sono eccellenti e il tuo prodotto/servizio non è nemmeno lontanamente paragonabile a quello dei competitors perché è di ottima qualità e funziona veramente.

Tutto giusto, assolutamente.

Ma che se ne fregano i clienti di quanto sei bello e bravo tu come imprenditore e professionista?

Ai clienti interessano i risultati, ovvero i benefici che tu sei in grado di garantire! A loro importa che tu, col tuo prodotto o servizio, sia davvero capace di migliorare la qualità della loro vita!

I tuoi clienti conoscono i risultati che è possibile ottenere col tuo prodotto/servizio?

Be’, forse se lo hanno già acquistato e provato, e tu sei stato a tuo tempo un venditore onesto, magari si sono trovati bene e addirittura potrebbero ricomprarlo o consigliarlo agli amici. Ma che succede se il cliente non lo hai ancora acquisito, perché al momento è solo un prospect, cioè qualcuno che potrebbe essere interessato al tuo prodotto/servizio ma non può certo sapere se tutte le fantastiche cose che gli prometti sono vere oppure sono tutte s…bagliate?

Voglio rivelarti un segreto, che mi è stato svelato da un formatore molti anni fa e che ha fatto la mia fortuna, sia come imprenditore che come consulente professionista:

La vendita avviene molto prima della trattativa!

Prima che pensi che sono impazzito, ti spiego subito che cosa voglio dire.

Negli ultimi anni, il marketing si è fuso con la psicologia e lo studio dei comportamenti d’acquisto, evolvendo verso una nuova disciplina chiamata neuromarketing, che è in grado di triplicare i risultati di chi lo applica rispetto al marketing tradizionale. Ebbene, secondo il neuromarketing, i clienti prospect, ovvero appunto quelli che si trovano per la prima volta davanti al tuo prodotto/servizio, comprano quando ci sono trust (si fidano che manterrai le promesse) e confidence (si fidano che i risultati che prometti saranno all’altezza delle loro aspettative). In altre parole, il cliente compra se si fida di te.

Ora, la fiducia si costruisce certamente in apertura e durante la trattativa di vendita vera e propria, attraverso delle tecniche e dei modi di fare relazione (se vuoi saperne di più, vieni a dare un’occhiata questa pagina, ma può anche costruire molto prima della vendita, attraverso il personal branding.

Il personal branding è l’insieme delle strategie e delle azioni messe in atto per identificare, comunicare e far conoscere i motivi per cui un cliente dovrebbe scegliere te, proprio te e non un tuo concorrente.

È la maniera più efficace attraverso la quale imprenditori e professionisti possono farsi conoscere dai potenziali clienti, per attrarre opportunità, creare fiducia e distinguersi dai competitors. In altre parole, è l’unico fedele alleato di quegli imprenditori e professionisti che vogliono farsi comprare ancor prima di parlare dei loro prodotti e servizi.

Si tratta di una materia che ogni professionista, così come qualsiasi imprenditore deve saper padroneggiare per riuscire ad elevare a potenza i propri risultati. Quando sei in grado di usarla, ecco che inizi a vendere prima ancora che i tuoi clienti ti conoscano di persona.

Insomma, io ti ho avvisato. Ora hai due scelte:

– Dimenticare ciò che hai letto a questo momento (ché tanto non ti interessa fare più soldi!

– Impostare la tua strategia di personal branding.

Nel secondo caso sarò lieto di aiutarti e fare in modo che di te se ne parli, se ne parli tanto e bene. Contattami e iniziamo insieme il tuo percorso verso la fama e il successo del tuo brand!

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