Come individuare un pessimo manager: i 10 errori più diffusi

La stragrande maggioranza dei manager si vanta di come gestisce le proprie attività e soprattutto i propri collaboratori.

Basta farsi un giro su LinkedIn, dove i post auto-celebrativi sono all’ordine del giorno.

Eppure, nel momento in cui molti di questi collaboratori si sentono liberi di esprimere la loro, ciò che raccontano non è proprio rose e fiori come descritto.

In tanti anni di consulenza e coaching in azienda ho visto con i miei occhi situazioni al limite del paradossale tra manager e dipendenti.

Non a caso, spesso si assiste ad un vero e proprio fuggi fuggi dei dipendenti migliori a causa dei comportamenti sbagliati che adottano i manager (consapevolmente o inconsapevolmente).

In questo articolo voglio raccontarti degli errori più comuni che ho riscontrato nella mia esperienza con tante aziende italiane.

Evitarli fa la differenza tra un manager che ottiene risultati e un manager pessimo e odiato da tutti.

Continua a leggere e scegli quale vuoi essere.

Gli errori più comuni dei manager

A meno che tu non voglia assistere all’esodo in massa dei tuoi collaboratori e ritrovarti con un team di lavoro decimato, in qualità di manager devi fare molta attenzione ai tuoi comportamenti.

Ci sono tanti aspetti da tenere in considerazione sia dal punto di vista lavorativo che relazionale, per far rendere al massimo le persone e fare in modo che siano soddisfatte del lavoro e del contesto aziendale.

Di seguito trovi un elenco dei principali errori da evitare quando si ricopre un ruolo manageriale.

1. Sommergere di lavoro i tuoi collaboratori

Un carico di lavoro spropositato e magari non corrisposto ad una maggiore gratificazione economica e/o personale, può essere seriamente controproducente. Infatti, il tuo collaboratore comincerà a produrre sempre meno nella speranza di tornare a livelli di lavoro normale o scapperà a gambe levate.

2. NON dare il giusto riconoscimento al lavoro svolto.

Essere sempre pronto ad evidenziare gli errori commessi da un collaboratore, ma non essere pronto in egual modo a dirgli un “bravo” o a dargli una pacca sulla spalla quando invece ha conseguito un risultato positivo, genererà soltanto frustrazione e cali motivazionali. Un incentivo economico o un premio può essere un ottimo modo per far sentire la tua gratitudine.

3. Sottolineare in ogni momento la propria autorità

Un regime gerarchico ed autoritario, quasi come se in ufficio esistesse la dittatura, è il miglior modo per far scappare le persone che lavorano con te e portarle addirittura ad odiarti. Il “io sono il capo, io decido” non porterà né te né la tua azienda da nessuna parte. I collaboratori sono innanzitutto persone e non sottoposti da comandare.

4. NON ascoltare e ignorare l’aspetto umano e relazionale.

I dipendenti prima di essere tali sono PERSONE! L’aspetto professionale deve coesistere con quello umano. Quindi, impiega anche 5 minuti del tuo tempo per parlare con i tuoi collaboratori (e intendo non di lavoro), per conoscerli meglio, per sapere quali sono le loro passioni, i loro interessi e magari le loro preoccupazioni. Lavorando insieme 8 ore al giorno, non credi che l’azienda diventi per loro una seconda casa? Creare dei rapporti empatici migliorerà anche le performance aziendali.

5. NON mantenere le promesse ed essere incoerenti

Le promesse possono essere fonte di grande motivazione per il tuo team ma allo stesso tempo se non mantenute fanno cadere catastroficamente la fiducia che si è riposta in te. Per cui se non sei sicuro di poter portare a termine ciò che hai promesso è meglio non farle. La coerenza è alla base della tua leadership.

6. Gratificare e promuovere le persone sbagliate.

Mostrare e dispensare favoritismi verso qualcuno, magari solo perché al di fuori si è amici o perché ti è simpatico, è sbagliato. Un buon manager deve comunque rimanere sempre oggettivo e valutare i suoi collaboratori da un punto di vista strettamente professionale, altrimenti genererai solo gelosie e frustrazioni.

7. NON condividere gli obiettivi e non misurare i progressi

Tutte le aziende e tutti i team di lavoro devono avere obiettivi ben definiti. Questi non devono restare negli uffici di CEO, dirigenti o manager ma devono essere condivisi con tutte le persone che contribuiscono a realizzarli. Fissa gli obiettivi, condividili con il tuo team e adotta un sistema di performance management per misurare e migliorare i risultati ottenuti.

8. NON ascoltare le proposte, le idee e le iniziative del tuo team

Saper comunicare e saper ascoltare è una competenza fondamentale, soprattutto per un manager. È importante dialogare e confrontarsi con tutte le persone che lavorano con te. Alzare un muro davanti ad una qualsiasi proposta che ti viene fatta o ad un’azione creativa, non è un comportamento da leader. L’apertura a nuove iniziative è spesso il primo passo verso risultati migliori.

9. NON dare feedback in modo efficace

È sbagliato riprendere una persona in pubblico o prendersela solo con un collaboratore piuttosto che con tutti quelli che hanno causato un errore. Allo stesso tempo è un errore non dare feedback efficaci sul lavoro svolto. Così non ci sarà mai crescita e inevitabilmente senza feedback i collaboratori, soprattutto i migliori, potranno sentirsi abbandonati e tirare i remi in barca!

10. NON stimolare e motivare il tuo team.

Come manager, il tuo obiettivo è quello di far rendere al massimo i tuoi collaboratori e far sì che siano sempre soddisfatti e motivati per raggiungere insieme gli obiettivi prefissati. Cerca di capire fin da subito i fattori che motivano le persone che lavorano con te e utilizzali soprattutto quando, per qualsiasi motivo, sono meno performanti.

Come diventare un ottimo manager

Leggendo i 10 errori da evitare, viene da pensare che fare il manager è davvero un lavoraccio.

Posso dirti che è senza dubbio un ruolo complesso ma che, se svolto con attenzione, professionalità e competenza, ti garantisce grandi soddisfazioni professionali e personali.

Ovviamente bisogna essere preparati alle responsabilità e alle attività di un manager e avere le conoscenze e le competenze necessarie.

Un percorso che può aiutarti ad acquisire le competenze per diventare un ottimo manager è la nostra Performance Management Academy.

Si tratta del 1° percorso in Italia dedicato al Performance Management e, come puoi leggere dal programma, mira a ​​formare manager che abbiano competenze trasversali e conoscano le tecniche di Performance Management per portare un team di lavoro ad ottenere il massimo risultato.

Per chi ambisce ad una carriera manageriale di successo è il percorso ideale.

Ti aspetto alla Performance Management Academy.

A presto

Dr Roberto Castaldo

Performance Management Specialist e CEO 4 M.A.N. Consulting

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