Le 22 leggi fondamentali del Personal Branding Per leggere l'articolo impiegherai circa 2 minuti

Il personal branding è la ragione per cui qualcuno decidere di scegliere proprio te! Si crea attraverso la tua immagine e la tua reputazione online. Il personal branding è quindi l’immagine e la reputazione che un individuo ha e si costruisce attraverso la sua presenza online e le sue azioni nel Web. Attraverso questa immagina il potenziale cliente può decidere di risolversi a te e, quindi, trasformarsi in un cliente vero e proprio. Questa immagine si ottiene grazie ad una serie di strategie che hanno come scopo il creare un’immagine e una reputazione online positiva in quanto ti rende differente dalla massa e ti permette di distinguerti dagli altri.

Ho già parlato a lungo di questo argomento, ma oggi vorrei rivelarti qualcosa di completamente diverso e che può aiutarti a fare una grande differenza col tuo marketing personale: le 22 leggi del personal branding Al Ries e Laura Ries.

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Tornando a noi, nel 1993 Al Ries e Laura Ries pubblicarono il libro The 22 Immutable Laws of marketing che diventò in breve un vero e proprio successo editoriale, e che continua ad essere letto anche oggi, a molti anni di distanza. Negli anni della sua pubblicazione, il concetto di Personal Branding non era ancora come quello di oggi. Infatti il Personal Branding si è diffuso grazie alle nuove tecnologie, alla diffusione del web 2.0 e all’enorme riduzione dei costi del marketing che questi hanno portato.

Se, infatti, nel 1993 le 22 regole erano applicabili al marketing in generale, oggi risultano estremamente utili ed efficaci anche nel campo specifico del Personal Branding.

Quindi cominciamo a vederle subito insieme!

  1. La Legge dell’espansione. Questa legge ci dice che la potenza di un brand è inversamente proporzionale alla sua portata. Ma cosa vuol dire in parole povere? Vuol dire che non devi impostare mai una comunicazione generalista e vaga, bensì focalizzarti su una specifica nicchia di mercato.
  1. La legge della contrazione. Un marchio diventa più forte quando restringe il suo focus. Di conseguenza, se vuoi creare un marchio personale, è necessariocostruire competenze in un settore specifico, o in una funzione aziendale. Quindi: individua una categoria in cui vuoi essere conosciuto e concentrati su di essa con tutte le tue energie.
  1. La Legge dell’attenzione dei media. Devi attirare l’attenzione dei media senza investire una fortuna in pubblicità. Nei tempi attuali questa legge potrebbe essere declinata così: manifestare un così alto livello di competenza da essere il primo che viene in mente alle persone quando pensano al tema specifico che tratti.
  1. La Legge della pubblicità. Un marchio ha bisogno di pubblicità per svilupparsi. È necessario promuoversi attivamente nella rete di contatti. Questo vale tanto dal vivo, quanto attraverso le possibilità che offrono i social network: da Facebook a LinkedIn.
  1. La Legge della Parola. Un marchio dovrebbe sforzarsi di possedere una parola chiave nella mente del potenziale consumatore. Quindi, qual èla parola chiave che definisce l’area di nicchia o l’insieme di abilità della tua nicchia? Come ti classificano Google e LinkedIn? La tua rete professionale ti associa con quella parola chiave? Se non è così, allora è il momento di cambiare strategia!
  1. La Legge delle Credenziali. L’ingrediente fondamentale per il successo di qualsiasi marca è la (sua pretesa di) autenticità. Proprio per questo, se vuoi dare credito alla tua esperienza, è importante ottenere un qualche tipo di certificazione. Cerca le Associazioni di categorie e i gruppi professionali utili a questo scopo.
  1. La Legge della Qualità. La percezione della qualità, più che la qualità in sé, è ciò che costruisce un marchio di successo. La promessa di essere il migliore è più importante. Anche in questo caso domandati: qual è la tua promessa di unicità e di specialità?
  2. La Legge della categoria. Un marchio leader deve promuovere la categoria, non la marca stessa. La più efficiente, la più produttiva, la più utile funzione del branding è la creazione di una nuova categoria. I clienti non si preoccupano veramente dei nuovi marchi, ma si preoccupano delle nuove categorie.
  1. La legge del Nome. Nel lungo periodo, una marca non è altro che un nome. Nel breve termine, invece, un marchio ha bisogno di un idea o di un concetto unico per sopravvivere. I nomi brevi e unici sono più memorabili di quelli lunghi, vaghi o generici. Di conseguenza, se hai un nome unico e memorabile, sei fortunato. Altrimenti, devi muoverti a cambiare questo aspetto.
  2. La Legge delle estensioni. Il modo più semplice per distruggere un marchio è quello di mettere il suo nome su ogni cosa. Più del 90% di tutti i nuovi prodotti negli Stati Uniti sono estensioni di linea. Le estensioni di linea distruggono il valore del marchio, indebolendolo. Per questo, una volta che hai costruito una buona reputazione in una nicchia, mantienila intatta senza provare ad entrare in altri ambiti.
  3. La Legge dell’Amicizia. Per costruire la propria categoria, un marchio dovrebbe accogliere altre marche. Ma come fare? Semplice: raccomanda e segnala le persone nel tuo gruppo di colleghi.Fai rete con altri esperti del tuo settoree ascolta ciò che hanno da dire. Condividi articoli e collegati con altri blogger della tua nicchia.
  4. La Legge del Generico. Uno dei modi per fallire prima è quello di dare alla marca un nome generico incapace di differenziarti dalla concorrenza. È importante evitare di usare un generico nick o una identità on line vaga anche se puoi avere nel breve dei vantaggi ad esempio sul lato SEO.
  5. La Legge della Azienda. Le marche sono marchi. Le aziende sono aziende. Vi è una differenza. Ciò che è davvero importante è il fatto che i clienti pensano ai marchi, non alle aziende. Sei tu il professionista, non il nome della tua attività o della azienda per cui lavori.Tu sei il tuo brand!
  6. La Legge delle Sottomarche. Le sottomarche possono distruggere il brand. Non puoi essere una persona diversa per diversi tipi di pubblico, allo stesso tempo. Non puoi essere a buon mercato in un ambito e un affermato specialista allo stesso tempo. Ovviamente sta a te decidere cosa essere.
  7. La Legge di Fratelli. C’è un tempo e luogo per lanciare un secondo marchio. Un secondo marchio può essere lanciato per concentrarsi su una nuova sottocategoria all’interno della stessa famiglia di prodotti. Quindi, se si desidera entrare in contatto con due diversi tipi di segmenti tra il tuo pubblico, entra in contatto con loro attraverso piattaforme differenti in base alle loro esigenze individuali.
  8. La Legge della Forma. Un logo per un marchio dovrebbe essere distintivo e attraente per il pubblico a cui è destinato. Hai bisogno di trasmettere il tuo messaggio in un modo in cui il tuo pubblico può più facilmente assimilarlo e ricordarlo.
  9. La Legge dei Colori. Un marchio deve utilizzare un colore che è l’opposto del suo principale concorrente.
  10. La Legge delle Frontiere. Un marchio potenzialmente non conosce confini. La soluzione perfetta per la crescita in un mercato competitivo non è l’estensioni di linea, ma la costruzione di un marchio globale. Studiare e parlare nei mercati internazionali aggiunge più valore e reputazione al tuo marchio personale e ti permette di acquisire competenze su argomenti diversi.
  11. La Legge della Coerenza.Un marchio non si costruisce dall’oggi al domani. Il successo si misura in decenni, non in anni. Questa è la legge che viene violata più frequentemente. Una volta che un marchio occupa una posizione nella mente dei suoi clienti, il produttore pensa spesso ai motivi per cambiare. I mercati possono cambiare, ma le marche non dovrebbero. Quindi, cerca sempre di essere te stesso: questo è il modo più sicuro di essere coerenti e per costruire equità. Così quando ti evolvi come persona e professionista, il cambiamento sarà lineare e non incongruente.
  12. La legge del Cambiamento. Ricordati, cambiare il tuo marchio è un processo lungo e difficile. Modificarlo è molto rischioso! Ci sono tre situazioni in cui è necessario rinnovare il tuo marchio personale: 1) quando non sei stato in grado di far emergere te stesso nella nicchia che hai scelto, 2) quando il pubblico nella tua nicchia è troppo piccolo, 3) quando una carriera nell’area scelta non è economicamente sostenibile.
  13. La Legge della Mortalità. Nessun brand vivrà per sempre. I marchi non sono immutabili. I brand nascono, crescono, maturano, e alla fine muoiono. Se il tuo set di abilità e competenze sta diventando obsoleto, allora è il momento di aggiornare gli obiettivi ereinventare te stesso.
  14. La Legge della Singolarità. Rifletti con attenzione a questa domanda: che cos’è un marchio? Una singolare idea o il concetto che si forma nella mente del potenziale cliente. E’ così semplice oppure difficile. L’aspetto più importante di un marchio è la sua risolutezza. Che cosa dice la gente su di te? Osserva e monitora continuamente che cosa ti rende singolare.Devi cercare la coerenza nel costruire il tuo marchio personale.

Seguire queste leggi mentre lavori sul tuo Personal Branding può aiutarti a fare la differenza in questo campo. E non è una cosa da poco: perché fare la differenza nel Personal Branding significa aumentare i propri clienti e, di conseguenza, il fatturato.

La domanda quindi potrebbe essere: ma come è possibile applicare praticamente, nella vita e nelle attività di tutti i giorni, questi 22 principi?

La risposta è in un percorso che ho strutturato anche per te: se vuoi conoscerlo, clicca qui e scopri come diventare il punto di riferimento della tua nicchia di mercato! 

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