Imprenditore seriale: cosa devi valutare prima di creare una nuova azienda Per leggere l'articolo impiegherai circa 1 minuto e 50 secondi

Il Made in Italy è in tutto il mondo sinonimo di garanzia e noi Italiani siamo sicuramente tra i più bravi ad esportare prodotti e servizi per farli conoscere anche in altri paesi.

Allo stesso tempo siamo anche capaci di prendere ciò che funziona all’estero e portarlo nel contesto italiano.

Ti faccio un esempio.

Tanti modelli di business che vedi ora in Italia sono in gran parte presi Oltreoceano, in particolare negli Stati Uniti, che restano il paese più all’avanguardia in questo ambito.

Ciò che funziona in America, però, non è detto che funzioni qui da noi e bisogna stare molto attenti nel valutare idee, modelli di business, tipologie di organizzazione aziendale.

Una tendenza che ho notato nel nostro paese, e che prende spunto dal contesto americano, è quella degli “imprenditori seriali”.

In questo articolo voglio approfondire proprio questo approccio che ormai molti imprenditori italiano hanno iniziato ad utilizzare e farti riflettere su alcuni aspetti che devi considerare quando vuoi creare una nuova azienda.

L’imprenditore seriale: cosa fa e perché è rischioso

È da alcuni anni che in Italia prendiamo in prestito dal mito americano la moda del cosiddetto “imprenditore seriale”.

L’aggettivo seriale identifica quel tipo di imprenditore che, attivo in un determinato business, a un certo punto decide di diversificare in nuovi business, anche molto lontani da quello di partenza, con l’obiettivo di automatizzarli per rivenderli o metterli a reddito.

Proprio come un serial killer, anche l’imprenditore seriale tende a replicare lo stesso metodo, lo stesso insieme di strategie per creare nuove aziende e (almeno in teoria) accrescere la propria profittabilità.

L’origine di questa moda sta nel successo registrato da qualche fortunato imprenditore multimilionario (uno su tutti, Richard Branson, fondatore dell’impero Virgin che, partito dal settore discografico, riunisce oggi bibite, carte di credito, assicurazioni pensionistiche e persino compagnie aeree) e nel sogno di imitarlo e guadagnare i suoi stessi soldi.

Ma, come spesso accade, la visione poco realistica delle cose, anziché creare nuovo valore ha creato nuovi mostri, e cioè individui che soprattutto sui social si spacciano per imprenditori seriali, e che in realtà sono solo imprenditori di dubbia capacità e competenza, che sprecano tempo, soldi ed energie per creare molteplici attività, nessuna delle quali funziona veramente bene.

La verità è che se hai più aziende, ma nessuna massimizza la tua performance personale e professionale, non sei un imprenditore seriale: sei un imprenditore destinato al fallimento.

Allo stesso modo, se hai un’attività che non massimizza il regime di efficienza e di profitto, e stai pensando di creare una nuova start up nella speranza di accrescere il fatturato e ottenere utili più alti, sappi che molto probabilmente finirai anche tu nel giro di un anno nel cimitero delle start up, quel luogo lugubre dove il tuo sogno imprenditoriale viene sepolto dal fallimento e dalla disperazione.

Perché?

Te lo spiego subito.

Imprenditore seriale: gli aspetti da considerare prima di creare una nuova azienda

Come ti ho anticipato se hai già un’azienda e stai pensando di aprirne un’altra o addirittura di diventare un imprenditore seriale, ti consiglio di fare un’attenta valutazione.

In primo luogo, già fare l’imprenditore di una singola azienda è molto complesso e di sicuro non è un lavoro adatto a tutti (qui trovi un articolo sull’argomento).

In secondo luogo, se anche tu sei cresciuto col mito del “multiple streams of income” (ovvero l’idea che diversificare i business riduce il rischio d’impresa), è giusto fare una distinzione.

Probabilmente nessuno ti ha spiegato che questo concetto può essere vero per gli investimenti ma non per l’attività imprenditoriale.

Negli investimenti i tempi di gestione sono relativamente ridotti e diversificare in modo seriale può effettivamente moltiplicare i tuoi soldi. Nell’attività imprenditoriale, invece, una diversificazione senza criterio produce un rischio di gran lunga maggiore del beneficio ottenuto e distrugge il valore d’impresa.

Inoltre l’attività imprenditoriale richiede un investimento in termini di tempo, soldi ed energie che ricadono in prima persona sull’imprenditore e se hai più aziende capisci che oltre a dover lavorare di più rischi anche di farlo in modo improduttivo.

Un concetto fondamentale per un imprenditore è il focus, ovvero la capacità di prestare la massima attenzione e concentrazione sulle attività del proprio business, senza disperdere tempo ed energie altrove, aumentando la produttività e ottenendo risultati di grandissimo valore.

Infatti, essere a tutti i costi multitasking, dedicarsi a molte aziende diverse e fare troppe cose insieme ti rende più disattento, riduce la produttività e limita la creatività.

Perciò, prima di entrare in un nuovo business (e magari finire nel cimitero delle start up entro un anno), domandati se stai sfruttando al massimo le risorse della tua azienda!

Ecco 4 aspetti che devi considerare prima di dedicarti ad una nuova avventura imprenditoriale. 

1. Il valore creato.

Il presupposto di ogni attività imprenditoriale di successo è che essa generi valore per i propri clienti. Non si può fare impresa solo per fare soldi: se non hai fiducia nel tuo progetto d’impresa, se non hai un concetto centrale attorno a cui ruota il tuo business e che ti differenzia dai tuoi competitors, forse dovresti valutare di lasciar perdere. Perciò dedicati ad attività che generano valore, e in particolare a quelle che generano il maggior valore per la tua azienda e per i suoi stakeholders.

2. Le opzioni disponibili

In questo caso, non devi solo ottimizzare le risorse e i processi che già utilizzi, ma devi anche individuare le aree che puoi ancora “espandere” per ottenere i migliori risultati. Sii creativo e attento: sarai ripagato!

3. La sindrome degli oggetti luccicanti.

A un certo punto della loro vita, molti imprenditori cadono vittime della “shiny objects sindrome”, una vera e propria patologia che consiste nel lasciarsi sedurre a tal punto dalle nuove idee da perdere la testa e distogliere l’attenzione dalle cose veramente importanti. Il problema è che la stragrande maggioranza di queste idee resta idee, o si traduce in grossolani tentativi di creare nuove aziende, sprecando risorse essenziali per il business principale (tempo, soldi, asset, focus). Il suggerimento è molto semplice: se vuoi fantasticare, fallo pure. Ma il più possibile lontano dai tuoi affari!

4. Semplificazione e sistematizzazione.

L’imprenditore di successo è quello che ha capito che per guadagnare non deve lavorare nel business ma sul business. In altre parole, ricordati di semplificare e sistematizzare i processi interni, in modo da liberarti dall’operatività e concentrarti sulla strategia di crescita del tuo business.

Vuoi diventare un imprenditore seriale? Affidati a Noi!

Dal mio punto di vista solo dopo aver valutato con attenzione i 4 aspetti di cui ti ho parlato, puoi considerare di partire con un’altra azienda, senza ovviamente perdere il focus sulla tua creatura principale.

Se pensi di dover migliorare le performance aziendali, di dover lavorare sui quattro punti per massimizzare il rendimento del tuo business principale o se stai valutando di creare una nuova azienda, contattami per una consulenza.

Io e il mio team ti daremo tutti il supporto di cui hai bisogno e ti guideremo in un percorso di Performance Management che ti aiuterà a organizzare al meglio il tuo business rendendolo profittevole anche in tua “assenza”.

In questo modo, se lo vorrai, potrai dedicarti ad altro e iniziare con più tranquillità una nuova attività imprenditoriale.

Chiama il numero verde gratuito 800 911 827 e prenota una consulenza.

A presto

Dr Roberto Castaldo

Performance Management Specialist e CEO 4 M.A.N. Consulting

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