Coaching e formazione: i segreti che fanno di un capo un buon leader

Nel 2014, 10 mila imprese italiane non sono riuscite a sopravvivere alla crisi e sono state costrette a chiudere, per un totale di 60 mila fallimenti dichiarati negli ultimi 5 anni. Sebbene gli esperti confortino con parole di cauto ottimi

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Castaldo (4MAN Consulting): Per sopravvivere alla crisi, la formazione è la chiave giusta per 70% degli imprenditori. Il 28% ha riscontrato un aumento del fatturato tra il 10 e il 20%, il 14% dichiara un incremento superiore al 50%

Nel 2014, 10 mila imprese italiane non sono riuscite a sopravvivere alla crisi e sono state costrette a chiudere, per un totale di 60 mila fallimenti dichiarati negli ultimi 5 anni. Sebbene gli esperti confortino con parole di cauto ottimismo, gli imprenditori italiani continuano a far fatica a portare avanti la propria impresa. In un contesto di criticità e incertezza, cosa distingue chi ce la fa da chi è costretto a chiudere? Secondo un sondaggio condotto da IMRicerche su un campione di 300 aziende attraverso il metodo CAWI (Computer Assisted Web Interviewing), la soluzione sembra essere nella formazione.

Secondo il 70% circa degli intervistati, infatti, questa sarebbe uno strumento fondamentale per la crescita e lo sviluppo di un’impresa. Il 28% degli imprenditori dichiara che l’aver intrapreso dei percorsi formativi all’interno della propria azienda ha consentito un incremento del fatturato tra il 10 e il 20%. Per il 14% degli intervistati, l’aumento è stato addirittura oltre il 50%. E’ importante, però, che la formazione non sia rivolta solamente ai dipendenti, ma anche e soprattutto ai vertici manageriali.

Per riuscire ad intervenire su queste ultime, è necessario che alla guida dell’azienda ci sia un vero e proprio leader, in grado di motivare i propri collaboratori, analizzare e comprendere lo scenario e intervenire proattivamente. “Un’impresa non è costituita dai suoi prodotti o dei servizi erogati, ma dalle persone che ne fanno parte, ed è su queste che si deve intervenire per avere dei risultati migliori”, ha dichiarato Roberto Castaldo, formatore e fondatore di 4 M.A.N. Consulting. “E’ indispensabile che ognuno abbia il know how necessario a portare a termine il proprio compito al meglio, ma è al tempo stesso importante che ogni individuo si senta adeguatamente motivato e parte integrante di un gruppo”.

“Un capo chiuso nella propria autoreferenzialità non serve a nulla. Al contrario, un leader carismatico che sappia diffondere una cultura aziendale unitaria e sia in grado di indirizzare i propri dipendenti, ha tutte le carte in regola per intraprendere la strada del successo. Proprio per questo motivo, quando faccio attività di consulenza ad imprenditori consiglio sempre di fare corsi di aggiornamento per i propri lavoratori, così da mantenere competitiva la propria offerta, ma anche dei percorsi di coaching per quadri e dirigenti. Si sono rivolte a noi aziende di tutte le dimensioni e di differenti settori (produzione di camicie, produzione di serramenti, produzione e distribuzione di caffè, finanziamenti, abbigliamento uomo/donna, arredamento ecc.), e in ogni contesto questa si è dimostrata una strategia efficace”.

Al termine dell’ultimo corso di coaching rivolto ad imprenditori, 4 MAN Consulting ha sottoposto ai partecipanti un breve questionario per valutarne l’effettiva soddisfazione. Tra i commenti rilasciati dai manager si legge “Questa esperienza mi ha aperto gli occhi su molti aspetti dell’azienda, sia per quanto riguarda la gestione degli uomini che per quella degli affari. Molti degli errori fatti negli anni scorsi, grazie alla consapevolezza che ho oggi, sono sicura che non li rifarei più in futuro. Nella gestione dei dipendenti sono arrivati i risultati più entusiasmanti. Grazie alle tecniche di coaching, i miei collaboratori sono diventati più motivati ed efficienti”.

Un altro partecipante ha ammesso che “Dopo il corso, sono venute alla luce molte delle cose che non andavano. Di contro, ho preso consapevolezza dei nostri punti di forza e delle modalità con cui poterli sfruttare al meglio. Ora la pianificazione è diventata una delle cose più importanti per me e per la mia azienda. Tra i dipendenti, il nuovo approccio è piaciuto molto”.

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