Tutto ciò che devi sapere per creare un piano di marketing efficace Per leggere questo articolo impiegherai: 3 minuti e 55 secondi

ATTENZIONE: in questo articolo ti delineerò in cinque punti in che modo strutturare un piano di marketing per la tua attività professionale. Se in questo momento hai deciso di prendere per le corna questo settore, allora sei nel posto giusto. Non ti parlerò di teoria (per quello ci sono eminenti professori universitari, che scrivono testi su testi, in grado di trattarla meglio di me), bensì ti parlerò della pratica, partendo da ciò che io faccio giorno dopo giorno non solo con la mia azienda, ma anche con le altre a cui porto la mia consulenza.

Perciò, andiamo subito al dunque: se pensi che la comunicazione non serva a niente e non ti interessa nemmeno comprendere le dinamiche che avvengono su internet tra la tua azienda e i tuoi potenziali clienti, stop. Fermati qui. Leggere questo articolo non ti aiuterà.

Se invece credi che stare nel mercato significhi comprendere i meccanismi del mercato, il modo di agire dei consumatori, il modo in cui il tuo prodotto o servizio viene percepito dai tuoi potenziali acquirenti, allora sei nel posto giusto.

Specialmente se sei dell’idea che internet possa essere una splendida vetrina per la tua attività, col potenziale giusto per incrementare il tuo flusso di clienti.

Il processo che sto per illustrarti aiuta a capire come migliorare la propria presenza in rete (e i benefici che ne derivano. Sì, parlo anche di vendite). Quindi andremo a vedere nel dettaglio come l’online può aiutarci a prendere informazioni e come queste informazioni si possono convertire in una serie di azioni mirate.

 

Prima fase: Analisi

La prima cosa che devi prendere in considerazione sono gli asset digitali dell’azienda.

Detto in parole povere, devi rispondere in modo perfettamente chiaro alle seguenti domande.

Cosa è stato fatto fin qui e in che modo?

Hai già un sito internet (è di tua proprietà o appartiene ad un’azienda terza)?

Sui motori di ricerca qual è il tuo posizionamento?

Ti sta portando il traffico e i contatti che desideri?

Hai un sistema di web analytics per analizzare il tuo traffico quotidiano? 

Su quali social sei presente?

E qual è coinvolgimento del pubblico che ti segue (ad esempio, ci sono commenti, like, condivisioni, retweet, ecc)?

C’è una lista di email di clienti in regola con la normativa della privacy?

In secondo luogo devi preoccuparti della reputazione in rete.

Anche in questo caso, si tratta di svolgere un’analisi partendo da una domanda molto semplice: qual è la popolarità di cui godono i tuoi prodotti o i tuoi servizi?

In terzo luogo bisogna prendere in considerazione qual è lo scenario competitivo.

E, indovina un po’? Ci tocca, di nuovo, porci una serie di domande essenziali.

Rispetto ai tuoi concorrenti quali sono i tuoi punti di forza?

E, al contrario, rispetto ai tuoi concorrenti quali sono le tue debolezze?

Qual è la strategia dei tuoi concorrenti?

Dove comunicano i tuoi concorrenti?

Cosa comunicano i tuoi concorrenti?

E in che modo lo comunicano?

In questo modo riuscirai ad avere un quadro generale della concorrenza, così come delle loro strategie. Il motivo per cui devi fare questo non è tanto cercare di copiare tattiche altrui, quanto comprendere in modo chiaro come funziona il contesto in cui ti muovi.

A questo punto, puoi passare ai clienti e ai potenziali clienti.

Cosa devi fare? Semplicemente ascoltarli. Insomma, devi comprendere quali sono i loro bisogni, le loro necessità, le loro difficoltà. Perché la verità è solo una: a loro del tuo prodotto non frega un bel niente! Non lo cercano, non lo vogliono! Quello che desiderano è semplicemente un qualcosa che riesca ad aiutarli a superare una difficoltà: se il tuo prodotto o servizio riesce a soddisfare questo bisogno, ecco che ciò che proponi diventerà immediatamente di loro interesse e non ne potranno fare a meno.

 

Seconda fase: definizione della strategia

Una volta stabilito il dove sono (analisi) e dove voglio arrivare (quindi gli obiettivi, individuati in una fase preliminare) è ora di stabilire il percorso, almeno nei suoi tratti generali.

A livello di comunicazione si può quindi operare tramite quattro direttrici:

  • “Catturare” possibili clienti. Alla luce delle informazioni prese nella fase precedente, devi creare una campagna di comunicazione nella quale si vanno a sottolineare gli aspetti ai quali il target è più sensibile e, di conseguenza, prendere in considerazione i canali in base a delle specifiche precise.
  • Azioni mirate diinformazione. In questo caso ti puoi affidare alla creazione di un blog, oppure alla messa online di uno o più pdf che hanno l’unico scopo di mettere in chiaro la qualità del prodotto rispetto a quello messo sul mercato dai tuoi competitor.
  • Newsletter informativa. Chi ti segue, deve poter avere la possibilità di potersi iscrivere ad una lista di informazioni, dove periodicamente riceve informazioni sulle tue attività.

 

Terza fase: il piano operativo.

Ovvero, devi comprendere “chi fa cosa”.

E’ importante comprendere chi andrà a mettere in atto i singoli “pezzi” della strategia.

Non raccontiamoci favole, nella stragrande maggioranza dei casi la cosa migliore per l’azienda è seguire dei corsi specifici se non ha il know how necessario. Oppure è meglio affidarsi ad un’azienda terza. In caso contrario si rischia di utilizzare solo risorse economiche, umane e di tempo in modo improduttivo, se non addirittura controproducente. Una delle cose più comuni è sottovalutare l’impegno o sopravvalutare il proprio tempo a disposizione: il web, ad esempio, ha un enorme cimitero fatto di blog morti anche solo dopo pochi mesi di vita.

Quali sono gli obiettivi e come vanno misurati. Gli obiettivi da porsi sono sia di tipo quantitativo (ad esempio, può trattarsi dell’aumento del 20% delle vendite, oppure può anche trattarsi di un aumento delle visite sul proprio sito o sul proprio blog), che di tipo qualitativo (come, ad esempio, un aumento delle interazioni sul blog).

Ovviamente, per essere efficaci darsi un obiettivo non basta. Serve anche darsi un metro di misura per controllare in che modo questi obiettivi stanno progredendo. Se questo manca sarà un po’ come sparare alla cieca.

È opportuno, infatti, monitorare tutti i parametri su cui si sta lavorando. In questo modo si avrà un controllo su ogni singolo elemento su cui si sta lavorando. E questo ti sarà indispensabile per la prossima fase.

Quarta fase: miglioramento.

Se ho battuto molto, nella fase precedente, sull’importanza della misurazione, è per un motivo ben preciso: serve per portare a delle decisioni e ad aggiustare la rotta nel tempo. Alcuni dei canali utilizzati o delle tecniche adottate possono avere un impatto molto produttivo, altre invece decisamente minore. In certe occasioni i dati che riceviamo ci possono condurre a prolungare quella parte specifica della campagna (magari aggiungendo alcune piccole modifiche), in altre occasioni invece i dati ci dimostrano che quell’azione deve essere interrotta per pianificarne una migliore.

Il punto fondamentale è questo: nel fare marketing online abbiamo ad disposizione una serie di strumenti che ci consentono di monitorare attimo per attimo i risultati che stiamo ottenendo. Questa è una grande differenza rispetto al marketing offline, perché ci consente di cambiare la rotta nel momento in cui le statistiche ci dimostrano che ciò che stiamo facendo non sta funzionando; il che ci consente di non sprecare tempo, risorse, energie e denaro.

 

L’intero processo “ipotesi – misurazione – miglioramento” è costante nel tempo e va ripetuto ciclicamente.

A questo punto, però, devi prendere una decisione:

  1. Iniziare a darti da fare col tuo piano marketing, seguendolo punto dopo punto, sapendo che per questo ci vorrà tempo, sudore, fatica e risultati non certi (se non è il marketing il tuo lavoro è possibile che i tuoi risultati siano inferiori rispetto a quelli che può ottenere chi si occupa di questo per otto ore al giorno).
  2. Delegare questo compito ad un professionista, sapendo che il tempo che risparmierai lo potrai investire in tempo libero o nella tua vera professione. E che i costi che affronterai ti verranno ripagati in tempi brevi dall’aumento delle vendite.

Nel secondo caso, sentiti libero di contattarmi: unendo le forze possiamo rendere il tuo prodotto o servizio irresistibile!

 

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