Essere Manager: Scopri i 10 errori più diffusi!

Se dovessimo ascoltare i manager, la stragrande maggioranza di loro si vanta del modo eccellente con cui gestisce i propri collaboratori. Eppure, nel momento in cui molti di questi collaboratori si sentono liberi di esprimere la loro, ciò che raccontano non sono proprio rose e fiori come descritto dal capo.

Il lavoro è una componente importante nella vita di ogni essere umano, in primo luogo perché è una delle attività a cui dedichiamo in media otto ore al giorno. Quando questo tempo è trascorso con persone motivanti e piacevoli, allora l’esperienza professionale sarà eccellente e, di conseguenza, anche i risultati che si otterranno. Il contrario, invece, porta ad un lento deteriorarsi dell’azienda.

Non a caso, spesso si assiste ad un vero e proprio fuggi fuggi dei dipendenti migliori a causa proprio dei comportamenti sbagliati che adottano i manager (consapevolmente od inconsapevolmente). Allora, a meno che tu non voglia assistere all’esodo in massa dei tuoi dipendenti, leggi qui quali sono gli errori da NON commettere quando si ricopre un ruolo dirigenziale:

  1. Sommergere di lavoro i tuoi dipendenti.

Un carico di lavoro spropositato e magari non corrisposto ad una maggiore gratificazione economica e/o personale compenso e/o promozioni, può essere seriamente controproducente. Infatti, l’impiegato comincerà a produrre sempre meno nella speranza di tornare a livelli di lavoro normale o scapperà a gambe levate.

     2. Non dare il giusto riconoscimento al lavoro svolto.

Essere sempre pronto ad evidenziare gli errori commessi da un dipendente, ma non essere pronto in egual modo a dirgli un “bravo”o a dargli una pacca sulla spalla quando invece ha conseguito un risultato positivo, genererà soltanto frustrazione e cali motivazionali. Anche un incentivo economico o un premio può essere un ottimo modo per far sentire la tua gratitudine.

      3. Sottolineare ad ogni momento la propria autorità.

Un regime gerarchico ed autoritario, quasi come se in ufficio esistesse la dittatura, è il miglior modo per far scappare le persone che lavorano per te e portarle addirittura ad odiarti. Il “io sono il capo, io decido” non poterà né te né la tua azienda da nessuna parte; i dipendenti vanno considerati anzitutto come persone, collaboratori e non come inferiori da comandare.

4. Ignorare l’aspetto umano

I dipendenti prima di essere tali sono PERSONE! L’aspetto professionale deve coesistere con quello umano. Quindi, impiega anche 5 minuti del tuo tempo per parlare con i tuoi collaboratori (e intendo non di lavoro), per conoscerli meglio, per sapere quali sono le loro passioni, i loro interessi e magari le loro preoccupazioni. Lavorando insieme 8 ore al giorno, non credi che l’azienda diventi per loro una seconda casa? Creare dei rapporti empatici migliorerà anche le performance aziendali.

     5. Non mantenere le promesse.

Le promesse si sa possono essere fonte di grande motivazione per il tuo team ma allo stesso tempo se non mantenute fanno cadere catastroficamente la fiducia che si è riposta in te. Per cui se non sei sicuro di poter portare a termine ciò che hai promesso è meglio non farle.

6. Gratificare e promuovere le persone sbagliate.

Mostrare e dispensare favoritismi verso qualcuno magari solo perché al di fuori si è amici o perché ti è simpatico è sbagliato. Un buon manager deve comunque rimanere sempre oggettivo e valutare i suoi dipendenti da un punto di vista strettamente professionale, altrimenti genererai solo gelosie e frustrazioni tra i tuoi collaboratori.

    7. Non garantire crescita professionale.

Quando l’azienda per cui si lavora con passione e dedizione non è in grado di offrirti possibilità lavorative in termini di crescita professionale (remunerazione ma soprattutto responsabilità e ruolo) e personale è ora di cambiare lavoro, inevitabilmente si arriva a cambiare lavoro. Un buon manager è anche colui che sa legare il raggiungimento dei risultati ad un piano di crescita di carriera.

    8. Non ascoltare le proposte e le iniziative che ti vengono fatte dai tuoi dipendenti.

Fondamentale nella vita di tutti i giorni, come nella vita lavorativa è la comunicazione e il saper ascoltare. Alzare un muro davanti ad una qualsiasi proposta che ti viene fatta o ad un’azione creativa, non sminuirà il tuo ruolo, anzi, l’apertura a nuove iniziative, genera solo migliori risultati.

    9. Non correggere il personale.

Così come è sbagliato riprendere i collaboratori in pubblico o prendersela solo con un collaboratore piuttosto che con tutti quelli che hanno causato un errore, così è un gravissimo sbaglio quello di non correggere affatto se necessario il personale. Così in primis non ci sarà mai crescita e inevitabilmente senza feedback i dipendenti, soprattutto i migliori, potranno sentirsi abbandonati e tirare i remi in barca!

10. Non stimolare e motivare il tuo team.

Questo punto dipende molto dai precedenti. Leggi anche http://www.4mancons.it/it/vuoi-creare-un-team-di-lavoro-vincente/

Rifletti su questi dieci errori e non dimenticare la cosa più importante: ricorda sempre che una persona felice di lavorare per te e con te è una persona che lavora meglio.

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