Come fare praticamente Personal Branding Per leggere l'articolo impiegherai circa 50 secondi

Il Personal Branding è una dei rami del marketing di cui si parla sempre più spesso. Il motivo è semplice: è alla portata delle tasche di imprenditori di ogni fascia. Sino a qualche decennio fa, infatti, fare Branding era ad uso esclusivo delle grandi compagnie. E questo perché i costi erano effettivamente troppo elevati. Ma oggi, grazie all’avvento delle nuove tecnologie, il Branding è alla portata di tutti: tanto delle piccole aziende quanto dei singoli professionisti.

In questo articolo voglio parlarti di quali sono i passi fondamentali per iniziare a lavorare sul tuo personal branding (o su quello della tua azienda) contenendo i costi e massimizzando i risultati.

Ma prima di tutto, è opportuno dare una definizione chiara e specifica rispetto a ciò che è davvero il personal branding: si tratta di una strategia di marketing che ha come scopo vendere se stessi, esattamente come si fa con una marca (un brand, per l’appunto). Il fatto è che tutti abbiamo una marca individuale, che si può definire con ciò che facciamo e il modo specifico in cui lo facciamo. Per quanto ciò che facciamo (la nostra professione, per intenderci) può essere comune a molti (basti solo pensare a quanti venditori o quanti assicuratori ci sono), il proprio modo di metterlo in atto può essere unico ed è imitabile. Ed è proprio questo che si va a sottolineare, attraverso delle comunicazioni che fanno luce su questi punti e li valorizzano.

Ci sono dei passaggi ben definiti per cominciare da zero una strategia di personal branding. Iniziamo subito dalle basi.

LE BASI OPERATIVE DEL PERSONAL BRANDING

La prima cosa di cui hai bisogno per fare personal branding è un logo e uno slogan. Ma fai attenzione, perché entrambi devono avere delle caratteristiche specifiche.  Per il logo serve un simbolo che rispecchi la tua identità e riassuma la tua personalità in pochi tratti. È il modo più rapido per ottenere riconoscibilità immediata e distinguersi dalla massa anche dopo il primo approccio con un possibile cliente. Questo logo non deve essere troppo complesso. Quindi deve essere al massimo di tre colori. Mi raccomando, selezionali con attenzione perché  la scelta cromatica è fondamentale per la costruzione dell’immagine. Infatti, una volta creato il logo, tutto (dai biglietti da visita al sito web) deve ricondurre a un’unica matrice e generare riconoscibilità agli occhi del cliente.

Attraverso lo slogan, invece, bisogna trasferire nel possibile cliente i tuoi punti di forza in pochissime parole. Insomma, devi creare un’affermazione breve che trasferisce in chi ti incontra quelle che sono tue caratteristiche migliori e i tuoi punti di forza. Ti rivelo un segreto a riguardo: tale slogan non deve essere perfetto da un punto di vista logico e razionale, bensì deve colpire le sue emozioni.

GLI STRUMENTI PER IL PERSONAL BRANDING

A questo punto la domanda è: attraverso quali canali è possibile fare personal branding?
Fondamentale deve essere il sito e le piattaforme dei social network.

Per quel che riguarda il sito è fondamentale che sia un sito in grado di convertire il visitatore in cliente e non un semplice biglietto da visita on line (a riguardo ho scritto un articolo di approfondimento che puoi trovare cliccando qui).  Per quel che riguarda i social network, invece, è fondamentale essere su Facebook. Non importa che a te piaccia oppure no, ma Facebook raggiunge ogni mese almeno 1,62 miliardi di utenti al mese, quindi è molto probabile che tra questi ci siano anche i tuoi possibili clienti! In questa fase fai molta attenzione: nel momento in cui sei on line la tua immagine deve essere coerente. Proprio per questo ricorda che anche il tuo profilo personale fa parte del tuo personal branding. Di conseguenza, se vuoi usarlo per comunicazioni diverse, alza al massimo la privacy, rendendolo visualizzabile solo ad un ristretto numero di amici.

Puoi anche usare altri social network, a seconda del tuo lavoro. Ad esempio se sei nella gastronomia, o nel mercato immobiliare Instagram (basato sulla condivisione di foto) può essere molto utile. Ciò che conta davvero è che da questo momento in poi i tuoi contenuti avranno un unico scopo: promuovere la tua immagine professionale.

COME GESTIRE LA COMUNICAZIONE

Ma che cosa devo pubblicare?”

Questa è forse la domanda che maggiormente ci si pone una volta che la struttura è stata creata. Ovviamente non posso sapere di cosa ti occupi, di conseguenza non posso essere dettagliato, ma in ogni caso ci sono dei punti che devi rispettare. Ciò che pubblichi deve essere:

Utile per i tuoi potenziali clienti

Interessante per i tuoi potenziali clienti

– Una richiesta di informazioni per migliorare i tuoi servizi (come un sondaggio)

– Una dimostrazione di efficacia del tuo servizio o dei tuoi prodotti (come, ad esempio, la storia di un cliente che ha raggiunto i suoi obiettivi proprio grazie al tuo lavoro)

Tutto ciò che non rientra in questi quattro punti, semplicemente non va pubblicato!

E’ ovvio, quindi, che prima di iniziare a generare contenuti è opportuno che tu sappia bene chi è di preciso il tuo cliente ideale, altrimenti non riuscirai ad essere focalizzato sul risultato: convertire qualcuno che capita sulle tue pagine in un cliente.

Questi punti, a mio avviso, rappresentano al meglio in cosa consiste praticamente una strategie di Personal Branding e sono quelli con cui puoi partire, se vuoi iniziare a crearti una reputazione on line che attiri sempre più clienti.

Non ho detto che è facile, né ho detto che è veloce, mi limito a dire che se segui queste linee direttive noterai cambiamenti sempre più evidenti, il tuo nome sarà conosciuto da un numero sempre maggiore di persone.

Se, invece, vuoi impegnarti sul serio nel Personal Branding e sei disposto a lavorare sodo per ottenere risultati efficaci e in fretta, clicca qui perché questa è la pagina che stai cercando.

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