Le 7 regole per fare un’azienda di successo

Se da piccolo sognavi di fare l’imprenditore e oggi stai pensando di avviare una start up, ho una brutta notizia per te: esiste la probabilità del 90% che tu fallisca entro un anno, e che il tuo sogno imprenditoriale si infranga rovinosamente sugli scogli taglienti di un mercato che non vede l’ora di far fuori un altro imprenditore improvvisato come te. In altre parole, se tu avessi abbastanza soldi da avviare contemporaneamente 10 nuove start up, 9 fallirebbero, e a te non resterebbe che un pugno di mosche, un mare di problemi, e il terrore di finire anche tu nel cimitero delle start up.

La verità è che fare impresa non è qualcosa in cui ci si può improvvisare. E se gli sporadici esempi di imprenditori d’Oltreoceano partiti dal nulla e diventati milionari, ti hanno convinto che fare impresa sia un gioco da ragazzi, ti ricordo che persino nel gioco bisogna conoscere le regole per poter giocare e vincere. Altrimenti perdi e te ne vai a casa col bruciore della sconfitta. Con l’unica differenza che se fai l’imprenditore, essere sconfitto dal mercato vuol dire fallire, e tornare a casa senza più un soldo e col morale devastato.

Se stai leggendo questo articolo, è perché sei una persona intelligente. E nessuna persona intelligente vuole fallire. Perciò, se dopo aver compreso perché non devi fare l’imprenditore (leggi anche l’articolo www.4mancons.it/it/ecco-perche-non-devi-diventare-un-imprenditore/), hai comunque voglia di avviare una tua attività, voglio almeno darti 7 regole d’oro per fare impresa.

Queste regole sono il risultato di vent’anni di studio e di lavoro a contatto con centinaia di imprese diverse, durante i quali ho avuto modo di osservare da vicino realtà imprenditoriali di successo, e comprenderne le best practice alla base del vantaggio competitivo.

Spero perciò che tu faccia buon uso delle mie 7 regole per fare impresa (e avere successo):

  1. Avere un’idea contro-intuitiva. Contro-intuitivo vuol dire “non intuitivo”. Infatti, quello che è intuitivo tendenzialmente è alla portata di tutti. Affinché un’impresa abbia successo, è invece necessario che alla sua base ci sia un’idea contro-intuitiva, e dunque diversa da quella che potrebbero avere tutti gli altri. Attenzione: un’idea contro intuitiva diventa vincente solo se è orientata al mercato e produce vantaggio competitivo, cioè se incontra un mercato ad essa interessato. Altrimenti, la tua idea ti porterà solo in quel luogo lugubre dove sono sicuro che tu non voglia mai finire, e che è il cimitero delle start up.
  1. Saper vendere. La comunicazione è la chiave del successo. Una bella idea, se non viene comunicata in maniera appropriata all’esterno, non si trasformerà mai in un’idea vincente di business. Pertanto, una volta avuta l’idea, bisogna che l’imprenditore sappia venderla alle svariate categorie di stakeholders che decreteranno il successo o il fallimento della sua impresa: le banche e i finanziatori, i soci e soprattutto i clienti e i collaboratori.
  1. Circondarsi di talenti. Ti sei mai imbattuto in uno di quegli imprenditori che dichiarano di lavorare “presso me stesso”? Ora, senza indagare l’ego smisurato nascosto dietro una frase di questo tipo, ti dico subito che un imprenditore che fa impresa da solo non esiste. Al massimo si tratta di qualcuno che in una giornata noiosa si è immaginato imprenditore, ma lo è poi rimasto solo nella fantasia. Infatti, non c’è azienda senza persone, e fare impresa di successo vuol dire scegliere collaboratori che condividono la tua idea di business e mettono al suo servizio talenti (che è possibile allenare) e competenze (che è possibile sviluppare).
  1. Avere una buona organizzazione. In estrema sintesi, avere una buona organizzazione vuol dire saper predisporre tutte le risorse del proprio lavoro nel modo migliore per raggiungere l’obiettivo. Quel che spesso accade è che, se la start up riesce a sopravvivere abbastanza a lungo, e addirittura verifica un incremento di business, nella quasi totalità dei casi subentra la difficoltà di gestire il nuovo sistema. A questo punto sorge la domanda: è meglio avere in mente un’organizzazione e perseguirla, oppure organizzarsi in itinere orientandosi al problem solving? A risposta è nel mezzo: l’imprenditore di successo è quello che ha un piano e fornisce indicazioni, e al tempo stesso guarda al mercato per capire se sono ancora attuali e funzionali o c’è bisogno di qualche correttivo.
  1. Misurare tutto. Tutto ciò che è misurabile è migliorabile. Scegliendo gli indicatori opportuni, è possibile misurare i due fattori chiave della performance, ovvero il talento e la competenza, ed è possibile agire sugli aspetti carenti per migliorarli: se manca il talento, si interviene col coaching, se manca la competenza si interviene con la formazione. Una volta misurata la performance si può stabilire come migliorarla. Infatti, solo se visualizzi il limite puoi superarlo. In particolare, se vuoi essere un vero imprenditore di successo devi saper misurare sia l’aspetto quantitativo che quello qualitativo delle performance dei tuoi collaboratori: da un lato i numeri e le statistiche aziendali, dall’altro il livello di benessere e serenità nel contesto d’impresa.
  1. Sviluppare la leadership. Questa è una di quelle cose che non puoi non avere se vuoi fare impresa, e che certamente non puoi acquisire dal mercato né millantare di avere, perché solo gli altri possono riconoscere al leader il suo ruolo (non esistono leader solitari). Infatti, la leadership è la capacità di farsi seguire dalle persone, e, nel contesto aziendale, di guidarle verso il comune obiettivo d’impresa. Pertanto, sfatato il mito che leader si nasce, è necessario allenare la leadership sviluppando i suoi 3 elementi chiave: il carisma, ovvero la capacità di farsi ascoltare, la coerenza, che produce equità e giustizia, e i risultati, perché un buon leader è quello che ottiene risultati verificabili.
  2. Studiare ed essere orientati alla crescita Uno degli imprenditori che ho accompagnato in questi anni nella crescita del suo business, mi disse una volta “Io vorrei che i miei collaboratori diventassero più bravi di me”. Credo che questo sia contemporaneamente il miglior esempio di leadership costruttiva e il vero segreto di un’impresa di successo. Essere curiosi e orientati allo studio e alla crescita personale, significa investire sul proprio potenziale e sulle proprie competenze, essere più flessibili, autonomi, produttivi e responsabili. Va da sé che la formazione propria e dei collaboratori, all’esterno rende più competitiva l’impresa rispetto alle esigenze del mercato, e all’interno aumenta il benessere diffuso, la motivazione e il coinvolgimento.

Se, leggendo queste regole, ti sei accorto di non avere a tua disposizione tutti gli strumenti che sono indispensabili per fare un’impresa di successo, probabilmente hai bisogno di qualcuno che ti accompagni verso il tuo sogno imprenditoriale, per migliorare le tue attitudini personali e rimuovere tutti quegli ostacoli che bloccano la tua redditività.

Raccontami il tuo problema, e io sarò felice di aiutarti. Scrivimi qui , e ti risponderò personalmente.

 

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