La figura del leader

E’ noto che i nuovi leader necessitano di essere sempre più specializzati nel proprio ambito lavorativo e che la leadership è intrecciata alla formazione culturale.

Ormai è noto che i nuovi leader necessitano di essere sempre più specializzati nel proprio ambito lavorativo e che la leadership è intrecciata alla formazione culturale. Tramontata l’immagine del vecchio leader autoritario che si limitava a decretare, oggi si possono distinguere diverse figure di leader.

  • Leader progettista

Molti testi che parlano di questa figura, riportano un esempio molto chiaro ed esplicativo: se si chiede ad un gruppo di aspiranti leader di immaginare che la loro organizzazione sia una nave e provare a pensare quale funzione potrebbe essere quella che maggiormente si avvicina alla funzione del leader, le risposte, anche se varie, converranno per lo più sulla figura del capitano; in realtà, la funzione più aderente a quella del leader è il progettista, perché è il solo ad avere una visione d’insieme sia dell’oggetto nave, sia dello scopo per la quale è concepita, sia per le funzioni manageriali in essa contenuta e di interazione tra le parti. Quindi, il progettista deve avere una visione totale sia sul tutto sia sul prima, durante e dopo, anche perché, se una qualcosa è progettato male, sarà matematico il suo cattivo funzionamento, anche se governata bene.

Il testo in questione riporta anche numerosi esempi di buona leadership: il primo è quello legato alla Johnson & Johnson, la nota casa farmaceutica, dove un errore ha comportato la morte di alcune persone e una conseguente perdita economica importante. In quell’occasione, il leader e fondatore Wood Johnson gestì il problema stabilendo che:

  • il cliente viene prima di tutto,
  • immediatamente dopo c’è la relazione con il management ed i collaboratori,
  • al terzo posto c’è il servizio alla comunità,
  • l’ultima è l’attenzione agli azionisti.

Il modello del signor Wood Johnson si rivelò vincente anche perché basato sul senso della missione e sui valori etici. L’elemento chiave non sta nel trovare la giusta strategia, ma nell’incoraggiare il pensiero strategico.

Un altro esempio illuminante ci viene fornito dalla creazione del gruppo petrolifero Shell, il quale, pur essendo tra i più ricchi, ebbe notevoli difficoltà a salire di livello, fino a quando il leader capì di dover spostare l’obiettivo del compito primario e passare dalla progettazione dell’azienda alla progettazione del modello mentale di coloro che compivano le scelte e sostenere l’apprendimento dei manager piuttosto che fare piani previsionali. Da allora lo slogan della Shell è diventato “progettazione come apprendimento”.

  • Leader educatore

Il ruolo del leader educatore, per certi versi, è simile a quello del leader progettista, perché anche lui agisce in una situazione di complessità, rivolta sia ai follower che a se stesso, anche perché tutti possiamo avere in mente solo ipotesi legate alle idee complessive di un organizzazione oppure alle sue tecnologie. Il compito del leader educatore è quello di far emergere dei modelli mentali nelle persone sulle questioni importanti e complesse. Un leader con funzione di educatore aiuta i collaboratori a ridefinire la propria visione della realtà, per entrare nel profondo delle questioni e comprendere le cause dei problemi, evitando di affrontarli con superficialità.

Il leader aiuta a riconoscere la realtà considerando tre dimensioni:

  • gli eventi,
  • i modelli comportamentali,
  • la struttura sistemica.

Quindi si chiede su cosa focalizzi principalmente la sua attenzione. La società odierna si focalizza maggiormente sugli eventi a breve termine, basti pensare che l’apparizione nei mezzi di comunicazione di un leader politico in un certo modo può alterare positivamente o negativamente l’intero mercato finanziario. I modelli comportamentali, invece, presuppongono un’ottica a lungo termine. I leader delle istituzioni focalizzano la loro attenzione su tutti e tre i livelli e cercano di stimolare gli altri a fare altrettanto.

  • Leader assistente

La figura del leader assistente rispecchia il ruolo più importante del leader, perchè agisce esclusivamente in funzione di un atteggiamento che è al servizio di chi necessita della sua assistenza. Come assistenza si intendono due possibili livelli: essere assistente per gli individui che guida oppure essere leader per una missione aziendale. Il leader assistente non ha la finalità di apparire ad ogni costo, lui agisce “dietro le quinte”. Un assistito può avere numerosi motivi che minano la propria serenità, come per esempio problemi economici, affettivi o spirituali. Questo tipo di leader ha il compito di motivarli e stimolarli perché siano loro stessi a trovare la soluzione ai loro problemi, con la consapevolezza di avere un compito molto più alto dei leader tradizionali, perché artefice di un cambiamento.

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