Gli errori da evitare durante un colloquio di lavoro 

Si gioca tutto lì, in quel tempo che avete a disposizione per il colloquio. La spontaneità paga sempre, ma ci vuole pure una buona dose di strategia.

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Al primo colloqouio di lavoro attenti al look, certo. Ma anche a come stringete la mano, a che cosa scrivete sul curriculum, a che cosa dite nei primi 5 minuti. Ecco qualche prezioso consiglio degli head hunter

Si gioca tutto lì, in quel tempo che avete a disposizione per il colloquio. La spontaneità paga sempre, ma ci vuole pure una buona dose di strategia.

Per cui, per esempio, solo per dare qualche prima indicazione:

  1. Conoscere il datore di lavoro è fondamentale: quali successi ha già ottenuto? Quali difficoltà ha dovuto affrontare? E, soprattutto, quali obiettivi futuri ha?
  2. Studiare bene il proprio curriculum. Sembra una banalità, ma, proprio perché lo è, è necessario saper raccontare bene ogni passaggio che voi stessi avrete scritto nella vostra presentazione. Ci mancherebbe!
  3. Le domande sono importanti tanto quanto le risposte. Mostratevi interessati e chiedete, per esempio, alcue precisazioni: quali saranno le vostre responsabilità? Ci sono piani di espansione? Dimostrate che ci avete pensato, che quel posto vi starebbe davvero a cuore.
  4. Siate convincenti. Oltre alle parole, il linguaggio non verbale è altrettando importante: bene un sorriso, bene una stretta di mano decisa, bene la schiena dritta.

Di manuali su come affrontare il colloquio di lavoro, ne troverete tantissimi: da quelli più strategici come Vincere al colloquio di selezione.

Il primo manuale che svela i segreti nascosti che solo gli esperti conoscono di Roberto Castaldo (Albatros) a quelli più divertenti come Sei abbastanza sveglio per lavorare in Google? di William Poundstone (Mondadori), che dà spazio al pensiero creativo e a ipotesi di colloqui para-surreali, con domande del tipo: “Sapresti muoverti meglio in una vasca d’acqua o immerso in uno sciroppo?”.

In un colloquio può davvero succedere di tutto, ma ci sono errori che proprio non bisogna fare, che sono fatali.

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